mercoledì 29 febbraio 2012

Mi prometti, vita mia, che questo nostro amore - CATULLO, traduzione di Salvatore QUASIMODO





Mi prometti, vita mia,

che questo nostro amore
sarà eterno e felice.

O grandi dei,
fate che sia vero ciò che promette
e che lo dica dal profondo del cuore;
potremo così mantenere per tutta la vita
questo sacro giuramento d’amore senza fine.


CATULLO







sabato 25 febbraio 2012

Mattino di nozze - David Herbert LAWRENCE




Si spacca il mattino come una melagrana


Con rosse crepe lucide;


Ah, quando arriverà domani l'aurora, tardi,


Biancheggiando oltre il letto,


Vigile mi troverà ai cancelli del matrimonio,


Mentre aspetto che si diffonda la luce


Su di lui, che sazio dorme


Con la testa sprofondata, incosciente.


E quando l'alba s'insinuerà dentro


Cauta m'alzerò


per osservare la vittoria della luce


Sul primo dei miei giorni


Che lui mi mostra, addormentato nel sonno


In cui con me cadde, e il mio sguardo


Meno vago diverrà, e la sua faccia calda


Vedrò liberata dall'agitarsi della fiamma.


Saprò allora a quale immagine di Dio


E' fatto il mio uomo;


E vedrò il castigo o il premio


della mia vita nel dormiente;


Calcolerò allora lo stampo e il valore


Dell'uomo che come mio ho accettato,


Mi si rivelerà un aspetto del cielo o della terra


Nello splendore del metallo in cui è coniato.


Oh, sono ansiosa di vederlo


dormire totalmente in mio potere,


Saprò allora chi è che ho da tenermi...


Sono ansiosa di vedere


Questo amore mio, questa moneta che ruota, posarsi


Immobile al mio fianco e pronta


Per la mia stima: certo egli sarà


Ricchezza di vita per me.


E allora sarà mio, giacendo


a me rivelato,


Aperto ai miei occhi, chiaro


Dormirà,


Disteso negligentemente,


Affidando a me la sua realtà, e io


Guarderò l'alba illuminare


Il mio destino.


Guardando splendere la debole luce


Su quel sonno colmo di me,


Sulla sua fronte, ove i riccioli


Negligenti s'accoppiano e appiccicano,


Sulle sue labbra, ove il respiro leggero va e viene,


Inconsapevole, sulle sue membra assonnate finalmente stese,


Indifese,


Piangerò, lo so, oh se piangerò


Di gioia e di tormento.




David Herbert LAWRENCE

venerdì 24 febbraio 2012

Come ti amo? Elizabeth BARRETT BROWING





Come ti amo? - Come ti amo?



Lascia che ti annoveri i modi.






Ti amo fino agli estremi di profondità,



di altura e di estensione



che l’anima mia può raggiungere,



quando al di là del corporeo



tocco i confini dell’Essere e della Grazia Ideale.






Ti amo entro la sfera delle necessità quotidiane, alla luce del giorno e al lume di candela.






Ti amo liberamente,



come gli uomini che lottano per la Giustizia;






Ti amo con la stessa purezza



con cui essi rifuggono dalla lode;






Ti amo con la passione delle trascorse sofferenze



e quella che fanciulla mettevo nella fede;






Ti amo con quell’amore che credevo aver smarrito coi miei santi perduti,






- ti amo col respiro, i sorrisi, le lacrime dell’intera mia vita!






- e, se Dio vuole,



ancor meglio t’amerò dopo la morte.






Elizabeth BARRETT BROWING

domenica 19 febbraio 2012

L'amore... - SAFFO






L’amore mi sconvolse
l’anima
come il vento dal monte
si getta sulle querce.




SAFFO

Simile a un Dio mi sembra quell'uomo - SAFFO



Simile a un dio mi sembra quell'uomo
che siede davanti a te,
e da vicino ti ascolta
mentre tu parli con dolcezza
e con incanto sorridi.
E questo fa sobbalzare il mio cuore nel petto.
Se appena ti vedo,
subito non posso più parlare:
la lingua si spezza:
un fuoco leggero sotto la pelle mi corre:
nulla vedo con gli occhi
e le orecchie mi rombano:
un sudore freddo mi pervade:
un tremore tutta mi scuote:
sono più verde dell'erba;
e poco lontana mi sento dall'essere morta.
Ma tutto si può sopportare...



SAFFO

Mia figlia - Umberto SABA


Io tenero germoglio,
che non amo
perché sulla mia pianta sei rifiorita,
ma perché sei tanto debole e
amore ti ha concesso a me;
o mia figliola,
tu non sei dei sogni miei la speranza;
e non più che per ogni altro germoglio
è il mio amore per te.

La mia vita mia cara bambina,
è l’erta solitaria,
l’erta chiusa dal muricciolo,
dove al tramonto solo siedo,
a celati miei pensieri in vista.
Se tu non vivi a quei pensieri in cima,
pur nel tuo mondo li fai divagare;
e mi piace da presso riguardare
la tua conquista.

Ti conquisti la casa a poco a poco,
e il cuore della tua selvaggia mamma.
Come la vedi,
di gioia s’infiammala tua guancia,
ed a lei corri dal gioco.
Ti accoglie in grembo
una sì bella e pia Mamma,
e ti gode.
E il suo vecchio amore oblia.


Umberto SABA

Immenso e rosso - Jacques PREVERT





Immenso e rosso


Sopra il Grand Palais





Il sole d'inverno viene


E se ne va





Come lui il mio cuore sparirà


E tutto il mio sangue


se ne andrà





Se ne andrà in cerca di te


Amore mio


Bellezza mia





E ti ritroverà





In qualunque posto tu stia.







Jacques PREVERT


sabato 18 febbraio 2012

Infinità d'amore - John DONNE



Se ancor non ho tutto l'amore tuo,

cara, giammai tutto l'avrò;

non posso esalare un altro sospiro per intenerirti,

né posso implorare un'altra lacrima a che sgorghi;

ormai tutto il tesoro che avevo per acquistarti

- sospiri, lacrime, e voti e lettere - l'ho consumato.

Eppure non può essermi dovuto

più di quanto fu inteso alla stipulazione del contratto;

se allora il tuo dono d'amore fu parziale,

si che parte a me toccasse, parte ad altri,

cara giammai tutta ti avrò


Ma se allora tu mi cedesti tutto,

quel tutto non fu che il tutto di cui allora tu disponevi;

ma se nel cuore tuo, in seguito, sia stato o sarà

generato amor nuovo, ad opera di altri,

che ancor possiedono intatte le lor sostanze,

e possono di lacrime,di sospiri, di voti, di lettere,

fare offerte maggiori,

codesto amore nuovo può produrre nuove ansie,

poiché codesto amore non fu da te impegnato.

Eppur lo fu, dacché la tua donazione fu totale:

il terreno, cioè il tuo cuore, è mio; quanto ivi cresca,

cara, dovrebbe tutto spettare a me.


Tuttavia ancor non vorrei avere tutto;

chi tutto ha non può aver altro,

e dacché il mio amore ammette quotidianamente

nuovo accrescimento, tu dovresti avere in serbo nuove ricompense;

tu non puoi darmi ogni giorno il tuo cuore:

se puoi darlo, vuol dire che non l'hai mai dato.

Il paradosso d'amore consiste nel fatto che,

sebbene il tuo cuore si diparta,

tuttavia rimane, e tu col perderlo lo conservi.

Ma noi terremo un modo più liberale

di quello di scambiar cuori: li uniremo; così saremo un solo essere,

e il Tutto l'un dell'altro.


John DONNE

Ognuno... - Giuseppe MAZZINI



Ognuno di noi

nasce in un'atmosfera d'idee e di credenze,

elaborata da tutta l'umanità anteriore,


Ognuno di noi porta,

senza pur saperlo,

un elemento più o meno importante

alla vita dell'umanità successiva.


Giuseppe MAZZINI



... Fantasia. - Thomas BROWNE




Dove non posso appagare la ragione,


mi piace di secondare la fantasia.



Thomas BROWNE



Voglio raggiungere... - Henry MATISSE






Voglio raggiungere


quello stato di condensazione


delle sensazioni


che costituisce un dipinto.



Henry MATISSE


Dentro la mia stanza - Emily DICKINSON

Eugenio BAROZZI - Scultore, Meda (MI) 29 Novembre 1912 - Milano 6 Aprile 1947






Io so bene


che dentro la mia stanza


c'è un amico invisibile,





non si rivela


con qualche movimento


nè parla


per darmi una conferma.




Non c'è bisogno che gli trovi un posto:


è una cortesia più conveniente


l'ospitale intuizione della sua compagnia.




La sola libertà

che sì concede


è di essere presente.





Ne io


ne lui


violiamo con un suono


l'integrità di questa mutua intesa.




No, non potrei mai stancarmi di lui:


sarebbe come un atomo che


ad un tratto


si annoiasse di stare sempre insieme


agli innumerevoli elementi dello spazio.






Ignoro se visiti anche altri,


se rimanga con loro,


oppure no.





Ma il mio istinto


lo sa riconoscere:


il suo nome è Immortalità.



Emily DICKINSON

venerdì 17 febbraio 2012

Ti amo non solo... - Ray CRAFT





Ti amo


non solo per quello che sei,


ma per quello che io divento


quando sto con te.



Ray CRAFT

E' buio... - Cesare PAVESE



E' buio

il mattino

che passa

senza la luce

dei tuoi occhi.


Cesare PAVESE

Non è per me l'amore... - Rabindranath TAGORE



Non per me

è l'amore

che non conosce misura,


ma come il vino spumeggiante,

che infranto il suo recipiente,

si sciuperebbe in un momento.


Concedimi

l'amore fresco e puro

come la tua pioggia,


che scende come una benedizione

sulla terra assettata

e riempie le domestiche giare di terra.


Concedimi

l'amore che penetri nel centro dell'essere,


si diffonda come linfa invisibile

per tutti i rami della vita,

facendo spuntare fiori e frutti.



Concedimi l'amore

che placa il cuore

con la pienezza della pace.



Rabindranath TAGORE





Spesso s'incontra.. - Jean DE LA FONTAINE



Spesso s'incontra il proprio destino

nella via che s'era intrapresa


per evitarlo.


Jean DE LA FONTAINE

I Sentimenti - Anonimo



C'era una volta un'isola sulla quale vivevano tutti i sentimenti...


la Gioia, la Pena, la Conoscenza e tutti gli altri compreso l'Amore.


Un giorno, fu annunciato che l'isola sarebbe stato presto sommersa,

così tutti i sentimenti prepararono presto le loro imbarcazioni e se ne andarono.


L'Amore fu l'unico che restò,

perchè voleva restare con l'isola fino a quando non sarebbe stata sommersa.


Quando l'Amore rischiò di restare sommerso anch'esso domando aiuto...


La Ricchezza passò con un magnifico battello.

L'Amore le domandò "Ricchezza, vuoi prendermi con te?"

La Ricchezza gli rispose "non posso,

il mio battello è pieno d'oro e argento e non c'è più posto per te.


Allora l'Amore domando alla Vanità che passava di là.

Vanità per favore, aiutami!

"Non posso aiutarti, Amore, sei tutto bagnato

potresti rovinare il mio battello." Gli rispose la Vanità.


La Tristezza era poco lontano, così l'Amore le domandò

"Tristezza prendimi con te"

"Oh Amore, sono così triste che preferisco continuare da sola..."


La gioia passava al seguito,

ma era talmente contenta

che non sentì nemmeno .... l'Amore chiamarla...!!!



Improvvisamente una voce parlò:

"Vieni Amore, io ti prendo con me".

Era un VECCHIO.


L'amore era così contento

che si dimenticò di chiedergli il suo nome!


Quando furono arrivati in un vecchio paese sulla terraferma...

IL VECCHIO,

se ne andò proseguendo il suo cammino.......


L'Amore domandò allora alla Conoscenza,

un altro VECCHIO,

qual'era il nome di colui che lo aveva aiutato.


Era il TEMPO, rispose la Conoscenza.


"Il Tempo?

Ma perchè il tempo mi ha aiutato?"

domandò l'amore.


Non c'è che il tempo

che può comprendere

quanto grande è l'Amore

rispose la Conoscenza.


Bisogna avere.... il tempo....

per realizzare ......

ciò che è il vero Amore.



(Anonimo)

giovedì 16 febbraio 2012

La virtù - VIRGILIO



La virtù

è ancora più gradita

se splende in un bel corpo.


VIRGILIO

Si resta giovani se... - Franz KAFKA





La giovinezza



è felice perchè



ha la capacità di vedere la bellezza.



Chiunque



sia in grado



di mantenere la capacità di vedere la bellezza



non diventerà mai vecchio.






Franz KAFKA

mercoledì 15 febbraio 2012

Venisti per un momento al mio fianco... - Rabindranath TAGORE





Venisti per un momento al mio fianco






e mi toccasti



con il grande mistero della donna



che c'è nel cuore della creazione.






Lei che sempre ritorna al Signore



la dolcezza che sgorga da lei;






la sua natura è eterna bellezza



e giovinezza;






essa danza nei torrenti gorgoglianti



e canta nella luce del mattino;






essa con onde rigonfie



allatta la terra assettata;






in lei l'Eterno si divide in due



in una gioia che non può contenersi più,



e trabocca in pena d'amore









Rabindranath TAGORE




Dimmelo, e raccoglierò i miei frutti... - Rabindranath TAGORE





Quando ero giovane


la mia vita era come un fiore:






un fiore che lascia cadere


uno o due petali dalla sua ricchezza


e non ne avverte mai la mancanza








quando la brezza della primavera


viene a mendicare alla sua porta.



Ora, alla fine della giovinezza,

la mia vita è come un frutto.




che nulla ha da risparmiare,




e attende di offrirsi completamente

con tutta la propria dolcezza.




Rabindranath TAGORE




martedì 14 febbraio 2012

Nella tua eterna veglia, tu ascolti... - Rabindranath TAGORE






Nella tua eterna veglia,



tu ascolti i miei passi che si avvicinano,



mentre la tua letizia si raccoglie



nei primi albori del mattino ed erompe



nell'esplosione di luce.






Più mi accosto a te,



più profonda diventa



il fervore della danza del mare.







Il tuo mondo è uno spruzzo di luce



che si diffonde, colmandoti le mani,



ma il tuo cielo è nel mio cuore segreto;



esso schiude lentamente le sue gemme in timido amore.






Rabindranath TAGORE




Pronuncerò il tuo nome... - Rabindranath TAGORE



Pronuncerò il tuo nome

sedendo solitario tra l'ombre

dei miei silenziosi pensieri.


Lo pronuncerò senza parole,

lo pronuncerò senza scopo.


Perchè sono come un bambino

che chiama cento volte la madre

felice di saper dire "Mamma".


Rabindranath TAGORE

La mia parte del meglio di questo mondo... - Rabindranath TAGORE

simbolicamente, le nostre mani






La mia parte del meglio di questo mondo


verrà dalle tue mani:


questa fu la promessa.





Perciò la tua luce brilla


nelle mie lacrime.





Temo di essere guidato da altri


per paura di mancare te,



che attendi


all'angolo di qualche strada,


per essere la mia guida.





Percorro


ostinato


la mia strada


finchè la mia stessa follia


ti trarrà alla mia porta.





Perchè mi hai fatto la promessa


che la mia parte del meglio di questo mondo


verrà dalle tue mani.



Rabindranath TAGORE

Una manciata di polvere... - Rabindranath TAGORE




Una manciata di polvere

poteva oscurare il tuo segnale

quando non sapevo il suo significato.


Ora che sono più saggio,

lo leggo in tutto ciò che prima lo nascondeva.


E' dipinto nei petali dei fiori;


le onde lo fanno balenare

dalla loro schiuma;


le colline lo tengono alto

sulle loro cime.



Avevo distolto il mio viso da te,

perciò leggevo male le tue lettere

e non comprendevo il loro senso.




Rabindranath TAGORE




Mi destai, e trovai la sua lettera... - Rabindranath TAGORE


Mi destai, e trovai la sua lettera
con il mattino.

Non so che cosa essa dice,
perchè non so leggere.

Lascerò il saggio ai suoi libri,
non voglio disturbarlo,

perchè chissà
se sapesse leggere
quello che dice la lettera.


La premerò sulla mia fronte,
la terrò stretta al mio cuore.

Quando la notte si fa silenziosa
e le stelle escono ad una ad una

la stenderò sul mio grembo
e rimarrò in silenzio.

Le foglie stormendo
me la leggeranno ad alta voce,

il ruscello scorrendo
la ripeterà in un canto,

e le sette stella dell'Orsa
me la canteranno dal cielo.

Non so trovare quello che cerco,

non so capire che cosa dovrei imparare,

ma questa lettera non letta
ha alleviato il mio fardello,

e ha trasformato i miei pensieri
in canzoni.








Rabindranath TAGORE

lunedì 13 febbraio 2012

Nascondo me stesso per sfuggirti... - Rabindranath TAGORE




Nascondo me stesso per sfuggirti.



Ora che infine m'hai preso,



colpiscimi, guarda se indietreggio.



Finisci per sempre la partita.



Se alla fine tu vinci,



strappami tutto quello che ho.



Ho avuto risate e canzoni



in capanne lungo la strada,



in palazzi superbi -



ora che sei entrato nella mia vita



fammi piangere, guarda



se sai spezzare il mio cuore.







Rabindranath TAGORE









Il giorno è oscuro di pioggia... - Rabindranath TAGORE





Il giorno è oscuro di pioggia.




Lampi rabbiosi risplendono


attraverso i cenci di nubi


e la foresta è come un leone in gabbia


che scuote disperato la criniera.





In un simile giorno,


tra venti che battono l'ali,


fammi trovare la mia pace


nella tua presenza,





perchè il cielo dolente


ha oscurato la mia solitudine,


per rendere più profondo il senso


del tuo tocco intorno al mio cuore.




Rabindranath TAGORE







Venni più vicino a te... - Rabindranath TAGORE




Venni più vicino a te,

sebbene io non lo sapessi,

quando giunsi a ferirti.


Già ti possedevo come mio signore

quando lottavo contro di te

per esserne sconfitto.


Quando ti derubavo,

non facevo che render più gravoso

il mio debito verso di te.


Nel mio orgoglio, lottavo

contro la tua corrente

solo per sentire

tutta la tua forza nel mio petto.


Ribellandomi, spensi la luce

nella mia casa

e il tuo cielo

mi sorprese con le sue stelle.


Rabindranath TAGORE




La verità segreta - Ralph Waldo EMERSON



La verità segreta del mondo



è che tutte le cose sussistono per sempre



e non muiono,



ma si sottraggano per un pò alla vista



e in seguito facciano ritorno.



Niente muore;



gli uomini si fingono morti



e si sottopongono a finti funerali,



e a dolenti necrologi,



mentre loro stanno là,



a guardare dalla finestra,




belli sani e a posto,



in qualche nuova guisa foggiati.



Ralph Waldo EMERSON


Coloro che... dialogo da HITCH, Will SMITH




"Coloro che si nascondono

dietro una cortina di "riservatezza"

hanno paura che tu

riesca a leggere loro


dentro"











http://youtu.be/5SJ6g4WEWt4


domenica 12 febbraio 2012

Sei tu - Paulo COELHO


Mi spingi oltre i miei limiti

e sento di vivere appieno la mia stessa vita,

in te ho incontrato me stesso

e ho guardato oltre,

oltre ogni inimmaginabile limite.

Ho guardato nel profondo dei tuoi occhi

cercando di comprenderti

ma, ho visto tutto quello che di me

mai avrei voluto vedere.

Ho visto la mia fragilità e la mia insicurezza

i miei sensi di colpa e i miei complessi

le mie paure e la mia insofferenza

ho visto le mie tenebre e i miei demoni

allora, ho guardato ancora oltre

e nel profondo del mio cuore,

un mare in tempesta,

un oceano immenso dove tuffarsi e perdersi

e lì nel profondo della mia anima ho compreso!

Ho provato piacere e orgoglio

nel capire quello che oggi provo

nel sapere chi oggi sono veramente

adesso so che amo le cose belle

so che amo tutto quello che la vita mi offre

e una di quelle sei tu.




Paulo COELHO


lunedì 6 febbraio 2012

D'onde questa inquitudine... - Rabindranath TAGORE



D'onde questa inquietudine,

amore mio?

Lascia che il mio cuore sfiori il tuo

e scacci con un bacio il dolore

del tuo silenzio.

Dal suo profondo la notte ha generato

questa piccola ora,

perchè l'amore possa costruire

un nuovo mondo all'interno

di queste porte chiuse,

che sia rischiarato soltanto

da questo lume solitario.

Per la musica abbiamo soltanto

una zampogna su cui le nostre labbra

devono suonare a turno -

per coronare in un'unica ghirlanda

con cui cingermi i capelli, dopo

avertela posta sulla fronte.

Stracciando il velo dal mio petto

farò il nostro letto per terra;

e un'unico bacio, un'unico sonno

di piacere, riempirà

il nostro piccolo mondo infinito.


Rabindranath TAGORE

Tu m'hai dato il tuo amore... - Rabindranath TAGORE




Tu m'hai dato il tuo amore,


colmando il mondo con i tuoi doni.


Essi sono piovuti su di me


mentre io non li conosco,


perchè il mio cuore è addormentato,


e buia è la notte.


Pur se perduto nella grotta dei miei sogni,


tremo d'improvvisa letizia;


e so che per il tesoro dei tuoi grandi mondi


riceverai in ritorno da me


un solo fiorellino d'amore


il mattino in cui si desterà il mio cuore.




Rabindranath TAGORE

domenica 5 febbraio 2012

Mi hai fatto grande con il tuo amore... - Rabindranath TAGORE




Mi hai fatto grande con il tuo amore,


anche se non sono che uno dei molti


trascinati dalla corrente,


nel fluttuante favore del mondo.


Mi hai dato un seggio dove i poeti


d'ogni tempo portano il loro tributo,


e gli amanti dai nomi immortali


si scambiano saluti nei secoli.


Molti uomini frettolosi


mi passano accanto al mercato,


senza notare che il mio corpo è diventato


prezioso per le tue carezze,


che io porto dentro il tuo bacio,


come il sole porta nella sua orbita


il fuoco della carezza divina


e splende in eterno.






Rabindrahath TAGORE

Quando noi due c'incontrammo - Rabindranath TAGORE






Quando noi due ci incontrammo


la prima volta, il mio cuore


suonò a distesa cantando:


"Lei ch'è eternamente lontana


è al tuo fianco per sempre".


Ora quella musica tace,


poichè ho finito per credere


che il mio amore sia solo vicino,


ed ho scordato che è anche lontana,


molto lontana.


La musica riempie lo spazio


infinito fra due anime.


Essa è stata smorzata dal velo


delle nostre abitudini.


Nelle timide notti d'estate,


quando la brezza del silenzio


trae un vasto mormorio,


mi alzo a sedere nel mio letto


e la grande perdita lamento


di colei che è al mio fianco.


Mi chiedo: "Quando avrò ancora


l'occasione di sussurarle


parole che abbiano dentro


il ritmo dell'eternità?"


Destati, mio canto, dal languore,


strappa questo schermo del consueto,


e vola dal mio amore laggiù,


nella infinita sorpresa


del nostro primo incontro!



Rabindranath TAGORE

sabato 4 febbraio 2012

Lei è vicina al mio cuore - Rabindranath TAGORE







Lei è vicina al mio cuore


come fiore di campo alla terra;


mi è dolce come è dolce il sonno


per le stanche membra.


Il mio amore per lei è la mia vita


che scorre nella sua pienezza,


come un fiume gonfio in autunno,


fluente con sereno abbandono.


I miei canti si confondono al mio amore,


come il mormorio di un ruscello,


che canta con tutte le sue onde


e tutte le sue correnti.


Se possedessi il cielo con tutte le sue stelle,


e il mondo con le sue infinite ricchezze,


chiederei ancora di più;


ma sarei pago del più infimo cantuccio


di questa terra, se lei fosse mia.





Rabindranath TAGORE


venerdì 3 febbraio 2012

La casa - Rabindranath TAGORE




Camminavo solingo per la strada

attraverso i campi; il tramonto celava

il suo ultimo oro come un avaro.

Il giorno già sprofondava nel buio

e la terra deserta, le cui messi

erano state raccolte, giaceva silente.

All'improvviso si levò nell'aria

l'acuta voce di un ragazzo che andava

invisibile per l'oscurità

lasciando la traccia del suo canto

attraverso il silenzio della sera.

Il suo villaggio era sul limitare

delle terre incolte, oltre il campo

di canne da zucchero, nascosto

fra le ombre dei banani e le slanciate

palme di areca e di noci di cocco

e i verdi alberi del pane.

Mi fermai per un istante nel mio andare

silenzioso sotto la luce delle stelle

e, distesa innanzi a me, vidi la buia

terra circondare con le sue braccia

innumerevoli case con letti e culle,

con cuori materni e lucerne serali,

con giovani vite felici

d'una felicità che non sa nulla

del suo valore per il mondo.




Rabindranath TAGORE

Un giorno - Pablo NERUDA




A te, amore, questo giorno


lo consacro a te.


Nacque azzurro, con un'ala


bianca in mezzo al cielo.


Giunse la luce


all'immobilità dei cipressi.


Esseri minuscoli


sbucarono sull'orlo di una foglia


o sulla chiazza del sole su una pietra.


E il giorno rimarra azzurro


finchè entrerà la notte come un fiume


e farà tremare l'ombra con le sue acque azzurre.


A te, amore, questo giorno.




Non appena, da lontano, dal sogno,


l'ho presagito e non appena


mi ha sfiorato il suo tessuto


di rete incalcolabile


ho pensato: è per lei.


Fu un battito d'argento,


fu un pesce azzurro che volava sul mare,


fu un contatto di sabbie abbaglianti,


fu il volo di una freccia


che tra il cielo e la terra


attraversò il mio sangue


e come un raggio accolsi nel mio corpo


lo straripante splendore del giorno.




E' per te amore mio.




Io dissi: è per lei.


Questa veste è sua.


Il lampo azzurro che si fermò


Sull'acqua e sulla terra


lo consacro a te.




A te, amore, questo giorno.




Come una coppa elettrica


o una corolla d'acqua tremante,


alzalo nelle tue mani,


bevilo con gli occhi e con la bocca,


riversalo nelle tue vene perchè arda


la stessa luce nel tuo sangue e nel mio.




Io ti do questo giorno


con tutto quel che potrà portare:


le uve trasparenti di zaffiro


e la ventata rotta


che porta alla tua finestra


le sofferenze del mondo.


Io ti do tutto il giorno.




Con lo splendore e la sofferenza faremo


il pane della nostra vita,


senza rifiutare quanto porterà il vento


e non coglieremo solo la luce del cielo


ma anche le aspre cifre


dell'ombra sulla terra.




Tutto ti appartiene.


Tutto questo giorno con il suo grappolo azzurro


e la lacrima segreta di sangue,


che tu troverai sulla terra.




E non ti accecherà il buio


nè la luce abbagliante:


di questo intrigo umano


son fatte le vite


e di questo pane dell'uomo mangeremo.




E il nostro amore fatto di luce oscura


e d'ombra raggiante


sarà come questo giorno vincitore


che entrerà come un fiume


di splendore nel cuore della notte.




Prendi questo giorno, amata.


Tutto questo giorno è tuo.




Lo do ai tuoi occhi, amore mio,


lo do al tuo petto;




te lo lascio tra le mani e tra i capelli,


come un ramo celeste.


Te lo do perchè ti faccia una veste


d'argento azzurro e d'acqua.


Quando arriverà


la notte che questo giorno inonderà


con la sua sete tremante,


stenditi accanto a me,


toccami e coprimi


con tutti i tessuti stellati


della luce e dell'ombra


e chiudi i tuoi occhi allora


perchè io dorma.




Pablo NERUDA