venerdì 26 marzo 2010

A passeggiare nei campi... Marcel PROUST


L'andare a spasso dell'infanzia forma il materiale grezzo della nostra intelligenza. I fiori che mi mostrano oggi per la prima volta non mi sembrano mai fiori veri. La parte di Méséglise con i suoi lillà, i biancospini, i fiordalisi, i papaveri; la parte di Guermantes col fiume pieno di girini, di ninfee e di botton d'oro hanno costituito per me l'immagine della terra in cui vorrei trascorrere la mia vita. (...)

I fiordalisi, i biancospini e i meli che mi capita di incontrare quando esco a passeggiare nei campi stabiliscono subito un contatto col mio cuore proprio perchè sono alla stessa profondità, allo stesso livello del mio passato.


Marcel PROUST

martedì 23 marzo 2010

Il mio desiderio all'alba... - Rabindranath TAGORE





Nel tuo sonno, al limite dei sogni,

aspetto guardando in silenzio il tuo viso,

come la stella del mattino che appare per prima

alla tua finestra.

Con i miei occhi berro' il primo sorriso

che, come un germoglio, sboccera'

sulle tue labbra semiaperte.

Il mio desiderio e' solo questo.


Rabindranath TAGORE

Il mio amore si nutre del tuo amore... - Pablo NERUDA





Voglio che tu sappia una cosa.

Tu sai com'è questa cosa:

se guardo

la luna di Cristallo,

il ramo rosso

del lento autunno alla mia finestra,

se tocco

vicino al fuoco l'impalpabile cenere

o il rugoso corpo della legna

tutto mi conduce a te,

come se ciò che esiste,

aromi, luce, metalli,

fossero piccole navi che vanno

verso le tue isole che m'attendono.

Orbene,

se a poco a poco cessi d'amarmi

cesserò d'amarti a poco a poco.

Se d'improvviso mi dimentichi.

non cercarmi,

chè già ti avrò dimenticata.

Se consideri lungo e pazzo

il vento di bandiere

che passa per la mia vita

e ti decidi a lasciarmi sulla riva

del cuore in cui ho le radici,

pensa

che in quel giorno,

in quell'ora

leverò in alto le braccia

e le mie radici usciranno

a cercare altra terra.

Ma


Se ogni giorno,

ogni sera

senti che a me sei destinata

con dolcezza implacabile

se ogni giorno sale

alle tue labbra un fiore a cercarmi

ahi, amore mio, ahi mia,

in me tutto quel fuoco si ripete,

in me nulla si spegne né dimentica

il mio amore si nutre del tuo

amore, amata,

e finché tu vivrai starà

tra le tue braccia

senza uscire dalle mie.


Pablo NERUDA


Tutta la notte ho dormito con te - Pablo NERUDA







Tutta la notte ho dormito con te


Tutta la notte ho dormito con te

vicino al mare, nell'isola.

Eri selvaggia e dolce tra il piacere e il sonno,

tra il fuoco e l'acqua.

Forse assai tardi

i nostri sogni si unirono,

nell'alto o nel profondo,

in alto come i rami che muove uno stesso vento,

in basso come rosse radici che si toccano.

Forse il tuo sogno

si separò dal mio

e per il mare oscuro

mi cercava,

come prima,

quando ancora non esistevi,

quando senza scorgerti

navigai al tuo fianco

e i tuoi occhi cercavano

ciò che ora

- pane, vino, amore e collera -

ti do a mani piene,

perche tu sei la coppa

che attendeva i doni della mia vita.

Ho dormito con te

tutta la notte, mentre

l'oscura terra gira

con vivi e con morti,

e svegliandomi d'improvviso

in mezzo all'ombra

il mio braccio circondava la tua cintura.

Né la notte né il sonno

poterono separarci.

Ho dormito con te

e svegliandomi la tua bocca

uscita dal sonno

mi diede il sapore di terra,

d'acqua marina, di alghe,

del fondo della vita,

e ricevetti il tuo bacio

bagnato dall'aurora,

come se mi giungesse

dal mare che ci circonda.


Pablo NERUDA


lunedì 22 marzo 2010

La voce del silenzio - Elisa e Andrea Bocelli


La voce del silenzio - Elisa e Andrea Bocelli

http://www.youtube.com/watch?v=iWDd78rxGRc






L'intelligenza delle cose: madre di tutte le virtù - EPICURO



Una ferma conoscenza dei desideri riconduce ogni scelta o rifiuto al benessere del corpo e alla perfetta serenità dell'animo, perchè questo è il compito della vita felice, al fine di allontanarci dalla sofferenza e dall'ansia. Una volta raggiunto questo stato, ogni bufera interiore cessa, perchè il nostro organismo vitale non è più bisognoso di alcuna cosa. Proviamo, infatti, bisogno del piacere solo quando soffriamo per la mancanza di esso, poichè lo riteniamo principio e fine della vita felice, avendolo riconosciuto bene primario e a noi congenito. (...) Ogni piacere è dunque bene per sua intima natura, ma noi non li scegliamo tutti; allo stesso modo ogni dolore è male, ma non tutti sono sempre da fuggire. (...)

Il lucido esame delle cause di ogni scelta o rifiuto, al fine di respingere i falsi condizionamenti fanno la dolcezza di una vita felice. Principio e bene supremo è l'intelligenza delle cose, tale genere di intelligenza è madre di tutte le virtù. Essa ci aiuto a comprendere che non si dà vita felice senza che sia intelligente, bella e giusta, perchè le virtù sono connaturate alla felicità e da queste inseparabili.

Chi suscita più ammirazione di colui che ha un'opinione corretta degli dei, nessun timore della morte, chi ha la coscienza del senso della natura? Quest'uomo sa anche che è errato credere il Fato padrone di tutto, perchè le cose accadono per necessità, o per arbitrio della fortuna o per arbitrio nostro.


EPICURO

Anima mia, Nazim HIKMET - 1948



Anima mia

chiudi gli occhi

piano piano

e come s'affonda nell'acqua

immergiti nel sonno

nuda e vestita di bianco

il più bello dei sogni

ti accoglierà


anima mia

chiudi gli occhi

piano piano

abbandonati come nell'arco delle mie braccia

nel tuo sonno non dimenticarmi

chiudi gli occhi pian piano

i tuoi occhi marroni

dove brucia una fiamma verde

anima mia.

domenica 14 marzo 2010

L'Amore porta all'Assoluto. L'Amore dà, è libertà. - da "Quell'oscuro intervallo è l'amore, OSHO"

Gesù

L'amore porta all'esperienza suprema: chiamala Dio, chiamala Assoluto, chiamala Verità. Questi non sono altro che nomi. In effetti il supremo non ha nomi, è senza nomi, ma l'amore porta verso di esso.

Se pensi solo al sesso e non diventi mai consapevole dell'amore, allora stai andando alla deriva. Certo, farai dei bambini e vivrai in miseria e giocherai a carte e andrai al cinema e guarderai le partite di calcio e avrai grandi esperienze di assoluta stupidità, di noia, di guerra e un sottofondo costante di ansia, definito dagli esistenzialisti angst. Ma non conoscerai mai la vera bellezza dell'esistenza, il vero silenzio e la pace del cosmo.

L'amore può rendere possibile tutto questo.

Ma ricorda, l'amore non conosce confini. L'amore non può essere geloso, perchè l'amore non può possedere qualcuno.

L'idea stessa che tu possa possedere qualcuno perchè lo ami, è disgustosa. Tu possiedi qualcuno... significa che l'hai ucciso e l'hai fatto diventare un oggetto.

Solo le cose possono essere possedute.

L'amore dà libertà. L'amore è libertà.



Quell'oscuro intervallo è l'amore OSHO
Amore: Unica libertà dall'attaccamento

Ferire i sentimenti - Kahlil GIBRAN

La maggior parte degli uomini

dotati di fine sensibilità

si affrettano a ferire i tuoi sentimenti

per paura che tu ferisca i loro

per primo.


Kahil GIBRAN


venerdì 12 marzo 2010

La tenerezza & la gentilezza - Kahlil GIBRAN


La tenerezza e la gentilezza

non sono segni

di debolezza e di disperazione,

bensì manifestazioni

di forza e determinazione.


K. GIBRAN

lunedì 8 marzo 2010

Nei Sogni & nell'Amore



Nei sogni, come nell'amore,

non ci sono "cose impossibili".


Arany J.

giovedì 4 marzo 2010

Anche i cieli girano in tondo... Robert BURTON



Anche i cieli girano continuamente in tondo, la luna cresce e i pianeti mantengono un moto costante, l'aria è agitata dai venti e le maree montano e poi rifluiscono: senza dubbio per conservarsi e insegnarci che dovremmo sempre essere in movimento.

Contro la malattia della malinconia non c'è nulla di meglio che cambiar aria, vagabondare qua e là, come quei tartari zalmoensi che vivono in orde e colgono le opportunità che loro offrono i tempi, i luoghi e le stagioni.


Robert BURTON

Dei Tabù

La dormiente - Pierre Auguste RENOIR



Tabù dell'amore

Fino a ieri era obbligatorio amarsi e proibito fare solo del sesso.
Adesso l'imperativo è il contrario: amarsi è ridicolo.


Tabù della procreazione

Ieri bisognava fare figli. Assolutamente immorale accoppiarsi senza volerli.
Oggi fare l'amore è uno standard sociale e i figli quasi una stravaganza.


Tabù del desiderio

Tutto e subito, il piacere immediato al posto del desiderio come fine dell'amore.


Tabù del Tempo

No al passato che significa genitori oppressivi, inibizioni, repressioni.
No anche al futuro per paura (bombe atomiche, distruzione ecologica, non si sa mai).
Quasi tutto vissuto al presente, alla giornata.


Tabù del limite

Il limite alimenta il desiderio.
Il grande equivoco del sesso di oggi è l'illusione di sensirsi liberi da qualsiasi limite.


F.F.

Mi dispiace non sapere chi è, chi si firma F.F. ... Iris

Del Riso - Henry BERGSON





Non vi è comicità al di fuori di ciò che è propriamente umano.

Un paesaggio potrà essere bello, grazioso, sublime, insignificante o brutto; ma non sarà mai ridicolo.

Si riderà di un animale, ma perchè in esso avremo sorpreso un atteggiamento d'uomo o un'espressione umana.

Si riderà di un cappello: ma quel che allora si irride non è il pezzo di feltro o di paglia, ma la forma conferita ad esso dagli uomini, il capriccio umano di cui ha preso lo stampo.

Come mai un fatto così importante nella sua semplicità, non ha attirato maggiormente l'attenzione dei filosofi?

Alcuni hanno definito l'uomo un "animale che sa ridere"; avrebbero potuto definirlo altrettanto bene "un animale che fa ridere", poichè se qualche altro animale o un oggetto inanimato vi riesce, è grazie alla sua somiglianza con l'uomo, grazie all'impronta che l'uomo vi imprime o all'uso che ne fa (...)

E' l'insensibilità che abitualmente accompagna il riso.

Provate a distaccarvi da tutto quel che si dice o si fa, assistete alla vita come uno spettatore indifferente: molti drammi si risolveranno in commedia.

Il comico esige dunque, per produrre il suo effetto, qualcosa che somigli ad una anestesia momentanea del cuore.

Si rivolge alla pura intelligenza.

Henry BERGSON

Del Segreto Per Vivere Felici - Baltimora 1692




Va serenamente in mezzo al rumore, alla fretta e ricorda quanta pace ci può essere nel silenzio.

Dì la tua opinione con calma e chiarezza e ascolta gli altri: anche chi è ignorante ha la sua storia da raccontare; ma evita le persone prepotenti e aggressive che sono un tormento per lo spirito, così come l'ossessivo paragonarti agli altri per non diventare vanitoso o cattivo: ci sarà sempre chi è superiore o inferiore a te.

Rallegrati dei risultati che ottieni come dei progetti che fai, mantenendoti interessato al tuo lavoro, anche se umile, poichè ciò ti difende negli affari perchè il mondo è pieno di inganni, ma ciò non ti impedisca di vedere quanto c'è di buono: molti lottano e muiono per grandi ideali e ovunque la vita è piena di eroismo.

Sii te stesso e soprattutto non fingere di amare nè sii cinico riguardo all'amore, perchè a dispetto di ogni aridità e disillusione, è eterno come l'erba.

Accetta di buon grado l'insegnamento degli anni, pensando che sei un figlio dell'universo non meno degli alberi e delle stelle; tu hai un preciso diritto di essere qui e, ti sia chiaro o no, l'universo va senza dubbio come deve andare.

Perciò sii delicato con te stesso e sta in pace con Dio comunque tu lo concepisca e di qualunque tipo siano le tue pene, le tue aspirazioni nella rumorosa vita.

Nonostante tutta la falsità, il duro lavoro e i sogni infranti, questo è ancora un mondo meraviglioso.


CODICE DI COMPORTAMENTO - BALTIMORA, 1692

martedì 2 marzo 2010

Eccola! - Gustave FLAUBERT




La si può trovare, un giorno, e di colpo, quando ormai si disperava.

Allora l'orizzonte si apre, è come se una voce gridasse: - Eccola! -,

e senti la necessità di confidare a una persona l'intera tua esistenza,

di darle tutto, sacrificarle tutto! Non ci si spiega, ci si intuisce.

Ci si è già visti nei sogni.

Finalmente lo hai davanti, il tesoro tanto cercato: risplendente, scintilla.

Eppure dubiti ancora, non osi crederci:

ne resti abbagliato come all'uscita dalla tenebre alla luce.

Il piacere - Gabriele D'ANNUNZIO



Il piacere


Vi amo.
Amo voi sola.

Penso per voi sola.
Vivo per voi sola.

Non sono più nulla; non ricordo più nulla;
non desidero più nulla, oltre il vostro amore.
Nessun filo più mi lega alla vita d'un tempo.

Sono ora fuor del mondo,

interamente perduto nel vostro essere.
Io sono nel vostro sangue e nella vostra anima;

io mi sento in ogni palpito delle vostre arterie;
io non vi tocco eppure mi mescolo con voi
come se vi tenessi di continuo
tra le mie braccia, su la mia bocca, sul mio cuore.

Io vi amo e voi mi amate; e questo dura da secoli,
durerà nei secoli, per sempre.
Accanto a voi, pensando a voi, vivendo di voi,
ho il sentimento dell'infinito,
il sentimento dell'eterno.
Io vi amo e voi mi amate.
Non so altro; non ricordo altro...

Gabriele D'ANNUNZIO



Avere o essere? Erich FROMM




Avere o Essere?


Si può avere amore?

Se fosse così, l'amore dovrebbe necessariamente essere una cosa, una sostanza che è possibile avere, custodire, possedere.

La realtà è che non esiste affatto l'"amore" come cosa: si tratta di un'astrazione, forse una dea o un'essere di un'altro mondo, anche se nessuno ha mai visto la divinità in questione.

In realtà esiste soltanto l'"atto di amare"; e amare è un'attività produttiva, che implica l'occuparsi dell'altro, conoscere, rispondere, accettare, godere, si tratti di una persona, di un albero, di un dipinto, di un'idea.

Significa portare alla vita, significa aumentare la vitalità dell'altro, persona o oggetto che sia. E' quindi un processo di autorinnovamento, di autoincremento.

Quando l'amore è vissuto secondo le modalità dell'avere, esso implica limitazione, prigionia ovvero controllo dell'oggetto che "si ama".

E' ridotto a uno strangolamento, a una soffocazione, a uno schiacciamento, a un'uccisione, ma non è un atto vitale.

Quello che la gente chiama amore è per lo più un abuso del termine, volto a nascondere la realtà della sua incapacità di amare.


Erich FROMM