domenica 21 febbraio 2010

Anna KARENINA - Lev TOLSTOI





Greta Garbo nel film Anna Karenina 1963




Non c'era nulla di particolare , almeno così pareva, nel suo abito e nel suo portamento; ma per Levin era così facile riconoscerla fra tante persone, così come una rosa in mezzo alle ortiche.

Tutto prendeva luce da lei: lei era il sorriso che illuminava tutto, d'ogni intorno. - Ma potrò davvero scendere là sul ghiaccio, avvicinarmi? - pensò. Il luogo dove si trovava gli sembrò un impenetrabile luogo sacro, e per un istante fu sul punto di andare via, tanta agitazione lo aveva preso. Dovette sforzarsi e considerare che intorno a lei passava tanta gente di ogni genere e che anche lui poteva andare là a pattinare.

Scese, evitando di guardare a lungo, come si fa col sole, ma vedeva lei, come si vede il sole, anche senza guardare.


Il Mandolino del Capitano Corelli - film di John Madden

http://www.youtube.com/watch?v=Rs-eJolQ3DI


dal film di John Madden


Il mandolino del Capitano Corelli

Quando si accende l'amore è una pazzia temporanea.

L'amore scoppia come un terremoto e in seguito si placa e quando si è placato bisogna prendere una decisione, bisogna riuscire a capire se le nostre radici sono così inestricabilmente intrecciate che è inconcepibile il solo pensiero di separarle. Perchè questo è... l'amore è questo.

L'amore non è turbamento, non è eccitazione, non è il desiderio di accoppiarsi ogni istante della giornata, non è restare svegli alla notte immaginando che lui sia lì a baciare ogni parte del tuo corpo.

Non arrossire, ti sto dicendo delle verità.

Questo è semplicemente essere innamorati e chiunque può facilmente convincersi di esserlo.

L'amore è invece, è quello che resta nel fuoco quando l'innamoramento si è consumato.

Non sembra una cosa molto eccitante vero? Ma lo è.

Tu credi di poter anche solo immaginare che arriverai a provare questo per il Capitano Corelli?

L'amore è sempre nuovo - Paulo COELHO



L'amore è sempre nuovo.

Non importa che amiamo una, due, dieci volte nella vita: ci troviamo sempre davanti a una situazione sconosciuta.

L'amore può condurci all'inferno o in paradiso, in ogni caso ci porta sempre in qualche luogo.

E' necessario accettarlo, perchè è l'amore ad alimentare la nostra vita.

Se non lo accettiamo, moriremo di fame pur vedendo i rami dell'albero della vita carichi di frutti: non avremo il coraggio di tendere la mano e di coglierli.

E' necessario ricercare l'amore là dove si trova, anche se questo potrebbe significare ore, giorni, settimane di delusione e di tristezza.

Perchè, nel momento in cui partiamo in cerca dell'amore, anche l'amore muove per venirci incontro, e ci salva...

Nei tuoi occhi - Rabindranath TAGORE




NEI TUOI OCCHI


Il mio cuore, uccello nel deserto,

ha trovato il suo cielo nei tuoi occhi.

Essi sono la culla del mattino,

essi sono il regno delle stelle.

Nei loro abissi, il mio canto si perde.

Lascia solo ch'io mi libri in quel cielo,

nella sua solitaria immensità.

Lascia solo ch'io fenda le sue nubi,

e stenda le mie ali nel suo sole.



Rabindranath TAGORE






sabato 20 febbraio 2010

Imagine - John LENNON




Immagina non ci sia il Paradiso
prova, è facile
Nessun inferno sotto i piedi
Sopra di noi solo il Cielo
Immagina che la gente
viva al presente...
Immagina non ci siano paesi
non è difficile
Niente per cui uccidere e morire
e nessuna religione
Immagina che tutti
vivano la loro vita in pace..
Puoi dire che sono un sognatore
ma non sono il solo
Spero che ti unirai anche tu un giorno
e che il mondo diventi uno...
Immagina un mondo senza possessi
mi chiedo se ci riesci
senza necessità di avidità o rabbia
La fratellanza tra gli uomini
Immagina tutta le gente
condividere il mondo intero...

I dolori del giovane Werther - Johann Wolfgang GOETHE




Talvolta non posso concepire che un altro possa,

osi amarla, mentre io l'amo così unicamente,

profondamente, compiutamente, e non conosco,

non so, non ho che lei al mondo!

Con la testa fra le nuvole... Giacomo LEOPARDI



CON LA TESTA FRA LE NUVOLE...



Quando l'uomo concepisce amore

tutto il mondo si dilegua dagli occhi suoi,

non si vede più se non l'oggetto amato,

si sta in mezzo alla moltitudine, alle conversazioni, ec.

come si stasse in solitudine,

astratti e facendo quei gesti che v'ispira

il vostro pensiero sempre immobile e potentissimo

senza curarsi della meraviglia nè del disprezzo altrui,

tutto si dimentica e riesce noioso ec.

fuorchè quel sol pensiero e quella vista.

Non ho mai provato pensiero che astragga l'animo

così potentemente da tutte le cose circostanti,

come l'amore,

e dico in assenza dell'oggetto amato,

nella cui presenza non accade dire che cosa avvenga,

fuor solamente alcuna volta il gran timore

che forse forse gli potrà essere paragonato.


Giacomo LEOPARDI



Ora che sei venuta - Camillo SBARBARO


ORA CHE SEI VENUTA

Ora che sei venuta,
che con passo di danza sei entrata
nella mia vita
quasi folata in una stanza chiusa -
a festeggiarti, bene tanto atteso,
le parole mi mancano e la voce
e tacerti vicino già mi basta.
Il pigolio così che assorda il bosco
al nascere dell'alba, ammutolisce
quando sull'orizzonte balza il sole.
Ma te la mia inquietudine cercava
quando ragazzo
nella notte d'estate mi facevo
alla finestra come soffocato:
che non sapevo, m'affannava il cuore.
E tutte tue sono le parole
che, come l'acqua all'orlo che trabocca,
alla bocca venivano da sole,
l'ore deserte, quando s'avanzavan
puerilmente le mie labbra d'uomo
da sè, per desiderio di baciare...

Camillo SBARBARO

Moon River - Colazione da Tiffany 1961 - Audrey Hepburn

Dopo quel bacio... Le ultime lettere di Jacopo Ortis - Ugo FOSCOLO
























Il Bacio, Auguste RODIN 1888-89




15 MAGGIO

Dopo quel bacio io sono fatto divino.

le mie idee sono più alte e ridenti,

il mio aspetto più gaio,

il mio cuore più compassionevole.

Mi pare che tutto s'abbelisca a' miei sguardi;

il lamentare degli augelli,

e il bisbiglio degli zefiri fra le frondi son oggi più soavi che mai;

le piante si fecondano,

e i fiori si colorano sotto a' miei piedi;

non fuggo più gli uomini,

e tutta la Natura mi sembra mia.

Il mio ingegno è tutto bellezza e armonia.

Se dovessi scolpire o dipingere la Beltà,

io disdegnando ogni modello terreno

lo troverei nella mia immaginazione.

venerdì 12 febbraio 2010

Il tuo sorriso - Pablo NERUDA




Il tuo sorriso


Toglimi il pane, se vuoi,
toglimi l'aria, ma
non togliermi il tuo sorriso.
Non togliermi la rosa,
la lancia che sgrani,
l'acqua che d'improvviso
scoppia nella tua gioia,
la repentina onda
d'argento che ti nasce.
Dura è la mia lotta e torno
con gli occhi stanchi,
a volte, d'aver visto
la terra che non cambia,
ma entrando il tuo sorriso
sale al cielo cercandomi
ed apre per me tutte
le porte della vita.
Amor mio, nell'ora
più oscura sgrana
il tuo sorriso, e se d'improvviso
vedi che il mio sangue macchia
le pietre della strada,
ridi, perché il tuo riso
sarà per le mie mani
come una spada fresca.
Vicino al mare, d'autunno,
il tuo riso deve innalzare
la sua cascata di spuma,
e in primavera, amore,
voglio il tuo riso come
il fiore che attendevo,
il fiore azzurro, la rosa
della mia patria sonora.
Riditela della notte,
del giorno, della luna,
riditela delle strade
contorte dell'isola,
riditela di questo rozzo
ragazzo che ti ama,
ma quando apro gli occhi
e quando li richiudo,
quando i miei passi vanno,
quando tornano i miei passi,
negami il pane, l'aria,
la luce, la primavera,
ma il tuo sorriso mai,
perché io ne morrei.


Pablo Neruda

Che cosa è questo, amore? Michelangelo BUONARROTI



Che cosa è questo, amore ?

Come può esser, ch'io non sia più mio ?
O Dio, o Dio, o Dio!
Chi m'ha tolto a me stesso,
ch'a me fosse più presso
o più di me potessi, che poss'io?
O Dio, o Dio, o Dio!
Come mi passa el core
chi non par che mi tocchi?
Che cosa è questo, Amore,
c'al core entra per gli occhi,
per poco spazio dentro par che cresca;
e s'avvien che trabocchi ?

Michelangelo Buonarroti

L'atomo... Kahlil GIBRAN


Il chimico che riuscirà ad estrarre

dagli elementi del suo cuore,

la compassione, il rispetto, il desiderio,

la pazienza, il rimpianto,

la sorpresa e il perdono,

per riunirli in un unico composto,

avrà creato quell'atomo chiamato

AMORE


- Kahlil GIBRAN -

mercoledì 10 febbraio 2010

Dei doni più preziosi - Kahil GIBRAN






Dei doni più preziosi della vita

- bellezza e verità -

vedo la prima nel cuore di chi ama

e la seconda nella mano di chi lavora.



- Kahlil GIBRAN -




...comprensione... - Kahil GIBRAN

Quando, nella sfortuna,

cerchi comprensione in chi ti sta accanto,

gli fai dono di parte del tuo cuore.

Se è persona benevola ti ringrazierà,

altrimenti ti ricambierà col disprezzo.

-Kahlil GIBRAN -

La pena d'amore - Kahlil GIBRAN

La pena d'amore


La pena d'amore canta,

la tristezza della conoscenza parla,

la malinconia del desiderio sussurra,

l'angoscia della povertà piange.

Ma non c'è un dolore più profondo dell'amore,

più elevato della conoscenza,

più forte del desiderio,

più amaro della povertà.

Non ha né voce né timbro;

i suoi occhi brillano come stelle.

- Kahlil GIBRAN -


You'll Be In My Heart - Phil Collins





Sarai nel mio Cuore




Fai smettere il tuo pianto,


Andrà tutto bene.


Prendi la mia mano, stringila forte.




Ti proteggerò


Da tutto ciò che ti circonda


Sarò qui,


Non piangere.




Pur essendo tanto piccola


Sembri molto forte,


Le mie braccia ti avvolgeranno,


Ti faranno sentire protetta e al caldo.


Questo legame tra di noi


Non può essere rotto,


Sarò qui,


Non piangere.



Perché sarai nel mio cuore,


Si, sarai nel mio cuore.


Da questo giorno in avanti,


Ora e per sempre…




Tu sarai nel mio cuore,


Non badare a quello che dice la gente,


Sarai nel mio cuore, sempre.




Perché loro non possono capire


Quello che noi sentiamo,


Semplicemente loro non si fidano


Di quello che non riescono a spiegarsi.


Io lo so che noi due siamo diversi ma,


dentro di noi, nel profondo,


non siamo affatto diversi.




E tu sarai nel mio cuore,


Si, sarai nel mio cuore.


Da questo giorno in avanti,


Ora e per sempre…




Non ascoltare ciò che dicono gli altri


Perché loro non sanno nulla.


Noi abbiamo bisogno l’uno dell’altra,


Di averci, di stringerci,


Loro capiranno solo con il tempo, Lo so…




Quando il destino chiama


Devi essere forte,


Io potrò non essere con te


Ma tu dovrai tenere duro.


Loro capiranno solo con il tempo, Lo so…


Glielo dimostreremo insieme!




Perché sarai nel mio cuore,


Credimi, sarai nel mio cuore.


Io sarò qui,


Da questo giorno in avanti,


Ora e per sempre…




Oh, tu sarai nel mio cuore,


Tu sarai qui, nel mio cuore,


Non badare a quello che dice la gente,


Sarò qui con te,


Tu sarai nel mio cuore,


Sarò qui, sempre.


Sempre.


Sarò con te,


Sarò qui per te, sempre.

Sempre e sempre.







domenica 7 febbraio 2010

Lei - Charles AZNAVOUR











Lei

lei forse sara' la prima che

io non potro' dimenticar

la mia fortuna o il prezzo che dovro' pagar

lei e' la canzone nata qui

che ha gia' cantato chissa' chi

l'aria d'estate che ora c'e'nel primo autunno su di me

lei la schiavitu' la liberta'il dubbio la serenita'

preludio a giorni

luminosi oppure bui

lei sara' lo specchio dove io

riflettero' progetti e idee

il fine ultimo che avro'da ora in poi

lei cosi' importante cosi' unica

dopo la lunga solitudine

intransigente imprevedibile

lei forse l'amore troppo atteso che

dall'ombra del passato torna a me

per starmi accanto

fino a che vivrò

'lei' a cui io non rinuncerei

sopravvivendo accanto a lei

ad anni combattuti ed avversita'

lei sorrisi e lacrime da cui

prendono forma i sogni miei

ovunque vada arriverei

a passo a passo accanto a lei

lei mmh lei


Charles AZNAVOUR

mercoledì 3 febbraio 2010

Dedicato a chi, è nel mio cuore - Khalil GIBRAN


DEDICATO A CHI, E' NEL MIO CUORE


C'è nel mio cuore più di quel che ho sulle labbra,

c'è nel mio desiderio più di quel che ho tra le mani

Sempre camminerò per queste spiagge tra la sabbia e la schiuma dell'onda.
L'alta marea cancellerà l'impronta e il vento svanirà la schiuma.
Ma sempre spiaggia e mare rimarranno.
Se vedi solo ciò che la luce rivela e odi solo cio' che il suono annuncia,


allora in realtà non vedi e non senti.
Come potrà dissigillarsi il mio cuore senza spezzarsi?
Se vedi solo ciò che la luce rivela e odi solo cio' che il suono annuncia,


allora in realtà non vedi e non senti.
La poesia non è un modo di esprimere un'opinione.
E' un canto che sale da una ferita sanguinante o da labbra sorridenti.



Da "Sabbia e Schiuma" di Kahlil GIBRAN

Tristezza - Kahlil GIBRAN

bimba - nosy Komba, Madagascar - Sett 2008


Interrogo la tristezza e scopro
che non ha il dono della parola,
eppure, se potesse,
sono convinto che pronuncerebbe
una parola più dolce della gioia.

Kahlil GIBRAN

Lacrima e sorriso - Kahlil GIBRAN




LACRIMA E SORRISO


Non scambierei i dolori del mio cuore
con le gioie della moltitudine.
E non vorrei
che le lacrime suscitate dalla tristezza in ogni parte di me si mutassero in riso.
Voglio che la mia vita rimanga
lacrima e sorriso.
Lacrima
per lavarmi il cuore e illuminarmi
sui segreti della vita e sulle cose nascoste.
Sorriso
per avvicinarmi ai figli dei miei simili;
sorriso come segno della gloria che rendo agli dèi.
Lacrima
per unirmi a chi ha il cuore spezzato;
sorriso,
segno della mia gioia di esistere.
Quando viene la sera
il fiore riavvolge i petali e dorme,
abbracciando il suo desiderio.
Avvicinandosi il mattino,
apre le labbra al sole.
La vita del fiore
è desiderio e appagamento:
lacrima e sorriso.
Le acque del mare divengono vapore
e si sollevano e si condensano
in una nuvola.
E la nuvola trascorre su monti e valli
finché non incontra la brezza:
allora
cade in lacrime sui campi
e si congiunge a ruscelli e fiumi....
per tornare al mare, sua dimora.
La vita della nuvola è
separarsi e congiungersi:
lacrima e sorriso.
E così lo spirito
si separa dal più grande spirito
per passare al mondo della materia
e trascorrere come una nuvola
sulla montagna del dolore
e sulle pianure della gioia
per incontrare la brezza della morte
e tornare al luogo da cui venne.
All'oceano di amore e bellezza:
a Dio.


- Kahlil Gibran -